Al peggio non c’è mai fine

Eravamo tutti pronti a criticare l’avvento dei cosiddetti dissuasori di “sosta”, a veder le carte, ma forse di velocità, per argomentare sulla legittimità degli strumenti, sulla opportunità di collocarli e dove, confortati in tutte queste perplessità anche da parere autorevole degli organi di polizia competente per materia, ma invece siamo chiamati a parlare, con addirittura maggiore preoccupazione, sul fatto oramai ripetuto che questi totem bruciano.

La convivenza civile, che ha sempre contraddistinto la nostra cittadina, non può ammettere che avvengano atti vandalici che possano essere di ribellione o motivati da tentativi di estorsione, nessuna delle due motivazioni può essere una giustificazione.

Per ribellarsi alle cose ingiuste il cittadino ha solo due strade la Magistratura e una buona memoria in cabina elettorale.

Purtroppo i fatti gravi da un paio di anni non sono pochi e tutti legati all’attività amministrativa, è bene riflettere su questo con attenzione fin che è possibile e arginare i fenomeni assicurando trasparenza ai processi amministrativi.

Ci semina vento raccoglie tempesta

Tommaso Picone

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