Lettera ai Santagatesi

Migliaia di cittadini in questi giorni ricevono una lettera A.R. , quale formale diffida del Sindaco che intima:“eliminare ad horas eventuali scarichi abusivi di acque reflue nei fiumi, valloni e ruscelli”. Sin qui nulla quaestio , se non fosse per il fatto che alla lista dei diffidati si aggiungono coloro che “ allacciano i propri scarichi nelle fogne comunali”.

L’ambiente per me è una cosa sacra, da rispettare e da tutelare ad ogni costo, e non spreco occasione per condannare chi invece lo vilipende e lo danneggia in nome del profitto o per quel senso d’inciviltà diffusa che purtroppo sembra, serpeggiare in ogni dove.

Ma la diffida del Sindaco Valentino non mira a tanto e ha tutto il sapore di un’azione attraverso la quale, tenta di sottrarsi alle proprie responsabilità e al proprio ruolo Istituzionale.

A Sant’Agata de Goti ancora oggi, non è stata completata la rete fognaria. Esiste un solo depuratore che serve parzialmente il centro, ma solo Dio sa come e quando funziona, mentre per le zone periferiche e per le tante frazioni : niente! Le fognature comunali defluiscono nel nulla, questo tutti lo sanno; sono decenni oramai che si aspetta la fornitura di un adeguato servizio.

Il sindaco diffida coloro che allacciano i propri scarichi domestici alla rete fognaria comunale che è sprovvista di impianti di depurazione, e pertanto “allaccio abusivo, inquinamento” reato questo, perseguibile penalmente, e i cittadini che hanno perpetrato tale abuso sono oltre il 60% dell’intera popolazione.

Sembra che ci sia un indagine della procura e che il sindaco sia stato già diffidato dalla provincia, motivazione certamente seria, ma che non giustificano la diffida.

L’atto del sindaco Valentino rimane di una gravità assoluta! Un Sindaco normale di un paese normale si sarebbe schierato a fianco dei suoi cittadini e si sarebbe assunto l’onere e l’onore di dare una soluzione definitiva.

dep1Per queste ragioni e mia personale convinzione, che l’atto di diffida del sindaco sia un atto ingiusto, inadeguato e inopportuno.

Ingiusto perche ignora che quegli stessi cittadini da lui diffidati probabilmente hanno versato al comune gli oneri di urbanizzazione, a fronte di quei servizi che non sono mai arrivati, e che per anni hanno pagato sul ruolo idrico lo smaltimento delle acque reflue.

inadeguato perché la vicenda poteva e doveva essere risolta con la politica, e non con gli avvocati, portando gli impianti di depurazione là dove esiste una rete fognaria, e non inasprendo un clima che già è pesante.

Inopportuno perché ci sono zone e circostanze per le quali non sarà possibile esaudire le richieste del Sindaco, cittadini che non sono nella condizione di provvedere “ad horas” ad una situazione che si trascina da anni e allora? Il sindaco cosa farà….. Querelarà tutti?

Franco Buonanno

27 novembre 2010

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