Pubblico e privato

Ho lanciato una pietra nello stagno e vedo che ha stimolato diverse e interessanti riflessioni sia sul tema specifico, l’acqua, che sull’essenza della distinzione, quale è il ruolo del pubblico.

E’ ora il caso di allontanarsi dallo spunto originario, ma riflettere ancora sul confine complesso di pubblico e privato.

Mi stimola in modo particolare un tema che è quello della promozione di un territorio, di un contesto economico.

Si assiste nel più dei casi al finanziammento di iniziative private senza alcun filtro o meglio scegliendo solo quelle degli “amici” o di chi è organico al sistema.

Questa metodologia è giusto il contrario di quello che dovrebbe essere fatto per favorire lo svilutto economico, turistico e culturale di un comune, ma del paese in generale.

Credo invece che al pubblico dovrebbe competere solo creare le condizioni di base perche’ una azione di promozione possa essere efficace.

Salta agli occhi che molte delle iniziative che godono dei benefici della pubblica amministrazione nel nostro comune non hanno alcuna visibilità esterna e in molti casi questa è una fortuna.

A che serve finanziare manifestazioni che non hanno nessuna attrazione per turisti e media.

Zero, zero assoluto.

Detto il problema bisogna anche dare la soluzione!

Ritengo che una amministrazione seria non dovrebbe finanziare nessuna iniziativa privata ma spendere le sue poche risorse in una accurata campagna pubblicitaria a prescindere dalle iniziative che si potranno di volta in volta inserire in Calendario.

Chi vuole intraprendere una nuova iniziativa troverà prenotati e pagati spazi pubblicitari di rilievo e dovrà adeguare a tale livello la propria iniziativa.

In assenza di idee lo slogan potrebbe essere:

“Sant’Agata dei Goti… città d’arte, del vino …. fiera anche la domenica”

anche perché il mercato la domenica ci sarà sempre.

Tommaso Picone

21 settembre 2010

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *