Quanti carcerati ci sono in Italia?

I detenuti in Italia sono 68.795, divisi in 207 Istituti con una capienza totale di 44.962 posti. I detenuti stranieri sono 25.364, 3.013 sono donne, 898 in semilibertà. [Dato aggiornato al 31 ottobre 2010 dal sito ufficiale del Ministero della Giustizia].

A pelle Marco Pannella, credo, non stia simpatico a nessuno anche per il Suo modo di affrontare tutto e tutti senza retaggi e in modo a volte troppo diretto.

Oltre a questa prima sensazione, personalmente, non gli perdono la parentesi in cui si alleò con Berlusconi concedendogli una nuova chance. Ascoltandolo riesce persino a trovare una giustificazione a questa scelta.

E’ bene precisare che Marco Pannella, a differenza di tanti altri “politici”, è un politico vero, che argomenta con serietà temi di vario genere e mai con incompetenza e vegenza.

Ora insiste sulla situazione delle carceri italiane invocando una amnistia: ma quale è la situazione delle carceri?  Vedendo i dati sono rimasto esterrefatto.

A sensazione personale ritenevo che i carcerati fossero almeno dieci volte quelli effettivamente presenti e di conseguenza ritenevo di una certa complessità la soluzione.
I circa 70.000 carcerati non riempirebbero una stadio di seria A dove si tiene una partita Italia contro il resto del Mondo, visto che circa un terzo degli stessi non è italiano e in gran parte ha condanne inferiori ai due anni.

Possibile che non si trovi una soluzione nella tanto auspicata riforma del Processo Penale che inizi a ridurre le carcerazioni inutili e nella logistica carceraria una distinzione tra chi deve scontare pene definitive e lunghe da tutti gli altri.

Per rendere di rilievo un fatto così grave è stato necessario che Marco Pannella iniziasse una sciopero della fame e della sete e che Giorgio Napolitano lo invitasse a smettere riconoscendogli con una bellissima lettera di essere stato per tutti gli italiani un vecchio saggio che ha stimolato la riflessione su temi scomodi e spesso in ostaggio delle religioni.

Il Ministro “competente” (non mi veniva altro termine, mi rendo conto che sembra comico) visitando Pannella gli ha detto che il Governo ha altri problemi da affrontare in tema di giustizia ben più importanti e dell’amnistia si vedrà.
Il desiderio di Pannella, è chiaro, non è l’amnistia, che non è la soluzione, ma desidera che si affronti in modo serio la questione cercando soluzioni durature.

Nel 2007, con critiche diffuse, l’indulto mise fuori 20.000 persone che in tempi brevi sono spesso rientrati in carcere, ritrovandolo ancora più affollato di come lo avevano lasciato.

E’ necessario prevedere diversi livelli di pena e diverse soluzioni carcerarie che non richiedano i costi della detenzione di lungo periodo aumentando di fatto i 40.000 posti oggi disponibili.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *