E’ tutta questione di quorum ANDIAMO A VOTARE!!!

Quattro buone ragioni per andare a votare su tre temi referendari.

Il referendum è l’unico strumento di azione diretta del cittadino sul parlamento, sul Governo e le sue leggi.

Non sprechiamo l’occasione! Andiamo a votare per riaffermare un nostro diritto, andiamo a dire con forza come la pensiamo. Andiamo a dire a questo Governo che non ci piacciono queste leggi, non ci piace il suo ignorare, con arroganza e presunzione, le istanze dei cittadini. Le istanze di tutti noi : i nostri bisogni e le nostre esigenze, le paure e le speranze

Non sovrapponete le schede ricalcano e verranno annullate.

ACQUA :

Bene di tutti, imprescindibile perché vitale! L’acqua è come l’aria, e per tanto deve essere garantita a tutti, questo onere spetta allo stato e agli Enti pubblici. La legge da abrogare con questo referendum impone agli Enti locali di affidare il servizio a Gestori Privati. Ma il gestore Privato deve fare profitto, deve lucrare, è un imprenditore e come tale, se investe deve avere il proprio tornaconto. Egli tutelerà i propri interessi e non certo quello dei cittadini che dovranno subire i costi delle sue scelte e delle sue azioni.

1) Votando Si diciamo no alla privatizzazione dell’acqua!

2) Votando SI si diciamo no ai profitti sull’acqua.

NUCLEARE:

Gli italiani già si sono pronunciati una volta e hanno detto NO al Nucleare per le stesse ragioni di oggi. Troppi Rischi per l’uomo e ciò che lo circonda. Diciamo No anche ora! Ne riparleremo quando il progresso e la scienza avrà meglio compreso come dominare questo tipo di energia, ma soprattutto quando questi avranno capito come smaltire le scorie radioattive in modo sicuro

3) Votando Si diciamo NO al Nucleare e a tutti gli effetti che è capace di produrre.

LEGITTIMO IMPEDIMENTO:

“Ogni uomo è uguale all’altro” e il principio che ispira ogni democrazia. Il genere umano è uno solo! Non ci sono distinzioni di razza, di cultura, di sesso, di religione né di ceto sociale.

Nei Tribunali italiani c’è scritto “La legge è uguale per tutti”, un principio sacrosanto ma che Berlusconi per sue questioni personali svilisce. Leggi e leggine “ad personam” tentano di affermare il contrario. E’ proprio una questione di Giustizia, di fronte alla legge il ricco non può essere diverso dal povero, il potente non può essere diverso dal debole, e anche il Presidente del Consiglio non può sottrarsi a tanto.

4) Votando SI diciamo NO alle leggine di Berlusconi, affermiamo il principio di essere tutti uguali, e pertanto anche un Presidente del Consiglio se sbaglia deve essere giudicato come accade per ognuno di noi.

Franco Buonanno

8 giugno 2011

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *